Le coltivazioni vegetali

Le produzioni vegetali hanno una rotazione di 3/5 anni, l’indirizzo è olivicolo, cerealicolo, orticolo e di frutta secca.

L'uliveto

L’uliveto rappresenta la principale produzione vegetale dell’Azienda.
Con una superficie di circa 120 ettari ed oltre 10.000 piante secolari di Nocellara Etnea, Cerasuola e Carolea a sesto irregolare, sparsi sull’intera superficie Aziendale, si produce un eccellente olio extravergine di oliva biologico e I.G.P..
Il rispetto delle piante durante la raccolta, la molitura a freddo entro le 24 ore, la cura degli alberi con interventi minimi di potatura, creano le condizioni per ottenere un olio di oliva straordinario, con acidità bassissima, assenza di polifenoli e dal sapore leggermente fruttato, così da divenire un elemento essenziale per la nostra dieta mediterranea.

I grani antichi

Su circa 130 ettari di superfici destinate a seminativi si coltivano esclusivamente grani antichi:
• duro, S. Cappelli e/o Perciasacchi
• tenero, Maiorca.
Il grano duro Senatore Cappelli, dal nome del senatore Abruzzese del Regno d’Italia Raffaele Cappelli, selezionato nel 1915 da uno dei migliori genetisti italiani, il Marchigiano Nazareno Strambelli, ha rappresentato la principale produzione granaria della nostra penisola, arrivando a coprire oltre il 60% delle superfici impiegate a grano, e per tale motivo definita “razza eletta” negli anni 30 – 40.
La pianta ha un’altezza in media di 1,80 metri e contiene percentuali più elevate di lipidi, aminoacidi, vitamine e minerali, nonché caratteristiche di elevata digeribilità.

Il grano duro Perciasacchi o Perciavisazze (dal nome buca sacchi) – Farro lungo – ha le medesime caratteristiche agronomiche ed organolettiche del Senatore Cappelli, se ne differenzia principalmente dalla forma del chicco che risulta appuntita (bucava i sacchi di iuta).
Coltivato un tempo su tutta l’Isola oggi si trova su alcuni areali centro orientali della Sicilia.

Il grano tenero Maiorca è un antichissimo grano tenero del bacino del mediterraneo.
Troviamo traccia della sua diffusione nella raccolta del frate botanico Francesco Cupani nel suo “Ortus Catolicus” già nel 17° secolo.
Possiede le medesime caratteristiche dei grani antichi, ma essendo un grano tenero si ricava una farina bianchissima (dal nome come la maiolica) di grande digeribilità e sapore unico. Utilizzata negli anni passati per la preparazione di dolci tipici Siciliani (come il famoso cannolo da farcire con la ricotta) viene ancora coltivato in diversi areali dell’Italia meridionale.
Questi grani con basso tenore di glutine, vengono moliti a pietra cosi da non riscaldare la farina e non distruggere il germe di grano; la semola ottenuta contenente tutti gli oligoelementi risulta essere molto digeribile e ideale per prodotti da forno.

Altro cereale coltivato è l’orzo da destinare all’alimentazione del bestiame; poi i legumi, come i ceci (antiche varietà Sultano o Pashà), le lenticchie e il favino per gli animali.

L'orto

La gestione dell’orto riveste un altro ruolo importante all’interno dell’Azienda.
Diversi ettari vengono adibiti alla coltivazione di ortaggi, tutte a pieno campo e non in serra, come foglie verdi, cipolle, carote, broccoli, cavoli cappucci e verze, sedano, lattughe di vario genere, ravanelli, biete, prezzemolo, carciofi, zucche e zucchine, pomodoro da trasformazione ecc.
L’utilizzo delle piantine è ridotto al minino, prediligendo l’autoriproduzione dei semi, per facilitare un migliore adattamento al contesto ed evitare lo stress da trapianto, favorendo una migliore e più veloce maturazione del prodotto.
Si producono solo verdure nel naturale periodo di maturazione, senza alcuna forzatura stagionale.
Si pratica il sovescio come concimazione: si semina un miscuglio di semi vari che favoriscono la fissazione dell’azoto, vengono coltivati sino allo sboccio delle inflorescenze poi trinciate e interrate nei primi 20 centimetri del terreno, arricchendo il terreno di sostanza organica.
Oltre a questa concimazione di base si integra con stallatico o concime vegetale compostato per apportare azoto.
I trattamenti delle nostre colture ortive sono minimi, ma all’occorrenza si usano esclusivamente prodotti naturali consentiti dal Bio, come la propoli che rafforza le piantine di ortaggi ed ha proprietà antisettiche.
L’irrigazione è fatta a goccia, con un impianto irriguo ben distribuito, l’acqua esclusivamente di sorgente e le manichette (cioè i tubi di irrigazione) riutilizzate.

L’allevamento

Sono presenti circa 60 suini allo stato semi brado, ossia liberi di muoversi su vari appezzamenti di terreno a rotazione, alimentati con prodotti dell’Azienda, come l’orzo, il favino, la crusca e lo scarto delle cucine.
Si producono salumi ed insaccati vari, di altissima qualità, a produzione biologica.
E’ presente anche un piccolo allevamento di asini, anch’essi liberi di pascolare all’interno del vasto uliveto, cosi da mantenere pulito tutto il sottochioma.